Il drone e la sua importanza

Spieghiamo oggi, come nostra consuetudine, i motivi per i quali oggi giorno in qualsiasi attività vengano utilizzati i droni automatici.
Innanzitutto un drone può essere considerato  un robot che ha limitate capacità decisionali ma che può anche essere comandato a distanza tramite un apparecchiatura che permette l’ interfacciamento tra utente e macchinario.

Ad esempio sono oggi in mercato e auto che si guidano da sole ( insieme di videocamere e sensori permette al computer di bordo di prendere decisioni non solo sulla guida ma anche sul percorso migliore da seguire). Ma l’applicazione che più ci colpisce e per la quale un drone ha maggior effetto è quella relativa ai  rilevamenti di territori, che aiutano notevolmente l’uomo in  questo esercizio, ma ne migliora anche la qualità del lavoro.

Oggi Natalie, ci spiega come in quest’ambito, i droni automatici hanno grande rilievo.


Come evolve la professione del geometra grazie ai droni

IL GEOMETRA DI OGGI DIVENTA ANCHE PILOTA

Abbandonate l’immagine tradizionale del geometra di cantiere. Il tecnico odierno che misura campi e zone urbane è oramai divenuto un aviatore di drone. Infatti, in Italia i dispositivi volanti si stanno diffondendo tempestivamente tanto che, secondo elementi forniti dal Consiglio Nazionale dei Geometri, oltre il 40% dei centomila registrati all’Albo dei geometri è attrezzato di un drone. Si tratta di cifre significative che piazzano i nostri professionisti all’avanguardia nell’impiego dei droni. I geometri, con le loro differenti storie, sono quindi protagonisti di un rinnovamento importante che fa affiorare la realtà di una nazione capace di sostenere in modo utile l’innovazione tecnologica.

MENO SPESE E PIÙ ACCESSIBILITÀ

Per l’attività di molti geometri il drone rappresenta un vero e proprio patrimonio. Con i droni infatti, si possono osservare e riprendere, luoghi, edifici e vaste zone dall’alto per rilievi fotogrammetrici e topografici in modo poi da poter realizzare mappe e disegni in 3D delle aree osservate.

«Fino a 3-4 anni fa si utilizzavano aerei ed elicotteri. O aerostati con installato a bordo una fotocamera per fotogrammetria» – afferma così Gabriele Santiccioli, geometra della capitale in possesso del patentino di aviatore Enac.
Al momento – aggiunge – si adottano i droni che «apportano uno sviluppo tecnologico e grande capacità di usufruire a basso costo di un vettore controllabile da remoto. E di uno strumento al servizio di professionisti che riduce i tempi di realizzazione di una prestazione. D’altra parte, col drone è possibile raggiungere luoghi non facilmente accessibili attraverso i mezzi tradizionali». Lui stesso ha adoperato il prototipo FlyGeo24Mpx in una miniera estrattiva in Emilia Romagna per rilevare il luogo con la sua complessa geologia.

UN PROFESSIONE IN CONTINUA CRESCITA

L’uso dei droni è la grande innovazione» – questa le parole di Francescantonio Masi, geometra che svolge la sua attività in Basilicata. «E prima o poi anche il catasto farà le rilevazioni con questa tecnologia». Il drone, che, come riferisce Masi, ha dato uno scossone e nuovi stimoli al suo lavoro, apre prospettive di operosità che fino ad oggi erano impensate. Nel suo caso i droni sono stati adoperati per ispezionare frane, ma le possibili applicazioni sono tantissime, dal rilievo di precisione in caso di colluttazioni stradali al controllo di discariche abusive e di edifici non accatastati.
Il droni hanno un grande impatto sulla professione – afferma Francescantonio Masi – permettendone una crescita.

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Questo è solo uno dei tanti ambiti in cui i drone ha avuto successo. Ma quale è il motivo?

In definitiva possiamo indentificarne due  fattori: da una parte la facilità di utilizzo di essi, infatti tramite dei piccoli telecomandi facilmente comprensibili, si rendono utilizzabili da chiunque, anche da coloro che non hanno competenze informatiche; inoltre, grazie alla sua natura automatica e informatica, migliorano notevolmente, come nel caso già citato dei rilievi, la qualità del proprio servizio.

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