Internet e le Aziende, un nuovo modo di fare business

Un articolo importante, che riflette sui cambiamenti della nostra epoca. Qui viene spiegato come i tempi sono cambiati e come gli strumenti elettronici hanno un ruolo fondamentale nell’economia globale, concentrandosi soprattutto sull’importanza dei siti web, che ormai hanno preso il posto delle più comuni pubblicità.


 

Tutto e’ interconnesso, intorno a noi una rete globale vive e si nutre delle informazioni che vi immettiamo costantemente, ogni cosa sta cominciando ad avere una anima quasi senziente, gli oggetti non sono piu’ “stupidi” come una volta, tanto che una sveglia puo’ suonare prima se nel percorso che dobbiamo fare per recarci a lavoro e’ previsto traffico intenso. Internet e’ entrata a far parte delle nostre vite ed ha preso piede in maniera sempre piu’ preponderante, telefonini, orologi, autovetture e financo, come dicevo, sveglie hanno la capacita’ di connettersi alla “rete” e di trarvi ed immettervi informazioni. Ovviamente non e’ stato sempre cosi, Arpanet, come era chiamata, nacque negli anni 60′ nei laboratori dell’agenzia di ricerca americana ARPA voluta dal Generale Eisenhower per migliorare la comunicazione tra scienziati distanti tra loro in chiave anti-sovietica. L’idea usci’ subito dalla cerchia militare e gia’ nel 1969 collegava tra loro quattro atenei americani; da li in poi, nonostante essa rimanesse intrappolata da protocolli diversi tra loro che creavano reti differenti e non direttamente interconnesse, la diffusione fu rapida negli atenei e nacquero filoni di studiosi e un vivo interesse da parte di moltissime aziende. Il protocollo ancora in uso, il TCP/IP arriva solo nel 1983 grazie ad una felice intuizioni di due scienziati, Cerf e Kahn, che ne favorirono in seguito lo sviluppo anche in Italia. Il nostro paese “entra in rete” nel 1986, quando il CNUCE di Pisa si collega alla rete americana nonostante le pastoie burocratiche che tutti ben conosciamo. Il passo da li in poi e’ breve e nel 1991 finalmente tutti hanno la possibilita’ di accedere ad internet per via della creazione del world wide web, una felicissima intuizione di Tim Berners-Lee e Robert Cailliau. Negli anni novanta il suono metallico e discontinuo dei modem diventa familiare, non solo atenei ed aziende ma anche le persone comuni, i consumatori, hanno accesso a questa rete mondiale densa di informazioni.

Internet come mezzo pubblicitario

Proprio le persone comuni, quelli che ho non a caso definito consumatori, saranno forse i principali fruitori dei servizi internet. La rete e’ infatti in grado di dare informazioni ma e’ anche il luogo dove le persone esprimono i propri giudizi, quando non il proprio dissenso, ma anche il luogo dove definiscono i propri gusti commerciali. Internet diventa ben presto anche uno spazio commercialmente sfruttabile per favorire la conoscenza di un prodotto, per far si che i consumatori esprimano cosa pensano di una compagnia e di cio’ che producono ma anche il luogo ideale dove dare sfogo ad un mezzo che aveva trovato gia’ sul finire degli anni ottanta ampio spazio in televisione, ossia la pubblicita’.

La rete e’ infatti in grado di dare informazioni ma e’ anche il luogo dove le persone esprimono i propri giudizi e definiscono i propri gusti commerciali.

La rete risulta insomma foriera di innegabili vantaggi per le imprese, il passo principale e’ pero’ quello di dotarsi di un sito internet; la cosa, e lo sottolineo, potrebbe sembrare scontata ma in Italia ancora non puo’ definirsi tale, o perlomeno ancora non del tutto. Il nostro paese infatti, secondo dati emersi dalle piu’ disparate fonti, tra cui non ultima l’Istat, si dimostra una terra ancora diffidente verso internet senza contare il fatto che molte regioni italiane sono, parlando in termini di web, davvero molto lente, tutto questo in quanto la fibra e’ arrivata solamente nei centri urbani maggiori come Milano, Roma o Torino e fatica ad arrivare nelle altre citta’ senza contare le regioni piu’ distanti dai grossi centri. Gli stessi dati hanno dimostrato inoltre che le piccole e medie imprese in Italia non giudicano necessario dotarsi di un sito internet e rinunciano a questa importante vetrina, a questo punto una domanda esce in modo spontanea, hanno ragione e fanno bene a risparmiare i costi di un sito internet oppure dovrebbero dotarsi di uno strumento tanto importante? A mio avviso la risposta ha una sola logica conclusione, tutte le imprese, grandi e non, dovrebbero avere un sito internet e nel paragrafo successivo andremo a scoprire alcuni immediati vantaggi. Ma vediamo brevemente qualche dato:

DATI 2016 ITALIA

Popolazione: 59.80 Milioni
Utilizzatori Attivi di Internet: 37.67 Milioni

Il grado di penetrazione e’ del 68% e gli utenti che utilizzano Internet con frequenza giornaliera sono bel il 79%

I tre vantaggi di Internet per le Aziende

Il web dunque e’ molto utilizzato e di conseguenza porta enormi vantaggi ma di questi voglio al momento sottolinearne perlomeno tre, quelli che ritengo siano piu’ importanti, al primo posto tra i vantaggi non puo’ che esserci la visibilita’. Un sito internet, se ben fatto e facilmente indicizzato sui maggiori motori di ricerca, rappresenta una vetrina eccezionale che possiamo paragonare a quelle che un tempo avevano i migliori negozi nelle vie centrali della citta’. Basta pensarci un attimo, internet e’ una “via” assai frequentata e per questa ragione, se visibile, un sito internet puo’ raggiungere praticamente chiunque. Il secondo importante vantaggio lo abbiamo in parte gia’ accennato e si tratta della possibilita’ di interagire con I propri clienti. Grazie sopratutto ai social media infatti i clienti possono dare la loro opinione e possono fornire anche delle imporanti informazioni volte a migliorare moltissimo un servizio o un prodotto creando un meccanismo virtuoso nel quale il consumatore si sente piu’ calato nel processo che porta all’acquisto. L’ultimo vantaggio e’ dato invece molto semplicemente dal commercio online, l’e-commerce sta infatti prendendo piede in modo sempre piu’ rapido e la vetrina di cui parlavo qualche riga piu’ in su potrebbe risultare tremendamente piu’ efficace se i consumatori hanno anche la possibilita’ di effettuare il loro acquisto dopo aver visto e magari commentato il prodotto o servizio.

In soldoni dunque I vantaggi sono evidenti e si traducono in un aumento della visibilita’ ed in un incremento esponenziale del volume d’affari generato, questo naturalmente non e’ qualcosa che sto scoprendo io ora dato che di esempi, anche vincenti, ve ne sono a migliaia in rete, si tratta tuttavia di processi che alcuni ancora sottovalutano senza dare la minima rilevanza al fatto che il cambiamento dei tempi e delle abitudini richiede ora un aggiornamento, le persone oramai vivono sul web e pretendono di poter trovare tutte le informazioni in questa rete, una azienda che non si adegua e’ una azienda che viene, in parole povere, tagliata fuori, una azienda che per il consumatore non esiste.

 

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