Reclog: l’app che racconta le foto

Alternativa a Facebook, vi raccontiamo  Reclog l’app che “racchiude” tutte le nostre esigenze social di questo momento, colpiti dalle funzionalità e dalla semplicità d’uso.


 

Nell’ era della condivisione e della ricerca spasmodica dei “Mi Piace”, cerchiamo di rendere note a tutti le nostre attività giornaliere e sono tante le applicazioni ed i Social Network che spuntano fuori ogni giorno come funghi. Accanto al solito Facebook, all’immediato Snapchat e al dinamico Instagram si può aggiungere qualcosa che unisce, in un unico istante, l’ ascolto e la vista, rendendo ogni avvio dell’applicazione una sorpresa per i nostri sensi.

Reclog ha un “quid” in più rispetto alle sorelle: giovanile e fruibile ma soprattutto innovativa è stata il primo amore di TIM che subito ha sposato il progetto permettendo ai ragazzi del team di sviluppo di avere una più rapida diffusione nel limbo degli store virtuali! Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme. Il team di sviluppatori è italiano, con base siciliana ed è composto da Giuseppe Nucifora, Biagio Teseo, Salvo Pappalardo, Mario Nolassi, Angelo Pappalardo, tutti ragazzi che nel 2013 diedero vita ad una piccola realtà che di lì a poco avrebbe riscosso successo in oltre 300 mila utenti.

Scarichiamo l’applicazione Reclog sul nostro smartphone gratuitamente da App Store o Android Store, avviamola e registriamoci o con Facebook o mediante l’utilizzo della nostra mail personale, dopo pochi secondi siamo immersi in suoni ed immagini che arricchiranno la nostra esperienza giornaliera:

Oramai tutti giorni, tutto il giorno, siamo presi d’assalto dai messaggi vocali che spesso e volentieri sostituiscono quelli testuali. Vuoi per l’immediatezza, o per il maggior impatto che possono provocare, gli audio a differenza della scrittura riescono a cogliere il segno ed arrivare al cuore di chi ascolta. E’ proprio su questo che gli sviluppatori hanno investito, puntato e…riuscito!

Con questa applicazione possiamo registrare tutti i suoni intorno a noi con il limite massimo di 30 secondi, modificare il suono e scattare una foto aggiungendola con un semplice “tap”. Una volta pubblicato il tutto possiamo condividerlo sui nostri social o mantenerlo privato così da renderlo visibile solamente a noi stessi.

Nei feed di Reclog, chiamati “Buzz” possiamo vedere ed ascoltare quello che gli altri “reclogger” hanno catturato durante l’arco della giornata, registrando così i “take”, ovvero gli ascolti e i “clap”, un modo nuovo e simpatico di re-inventare il solito “Mi Piace”.

Se riteniamo interessante un contenuto concediamo un applauso all’ autore cliccando sull’ icona delle mani per elogiarlo.

Riuscire ad innovare in questo campo è un’impresa più che ardua e chi ci riesce, soprattutto se giovane, soprattutto se italiano, è degno di elogio. Immaginate di essere ad un concerto e di registrare il vostro artista preferito, condividete la foto con i vostri amici e al posto del video fate ascoltare la registrazione. In un momento in cui si è sempre alla ricerca dell’ immediato e l’immaginazione è dono di pochi, è bello sfruttare la tecnologia per alimentare la fantasia.

(Scaricabile al link Reclog.me)
 

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