5 trucchi di on-page SEO che non possono mancare sul tuo sito

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, il che significa creare siti internet che vengano visualizzati nelle prime posizioni delle SERP dei motori di ricerca.

Le attività per ottimizzare il posizionamento dei siti internet posso essere divise in due grosse branche:

  1. On-page optimization, cioè l’ottimizzazione “sulla pagina” stessa del nostro sito
  2. Off-page optimization, cioè tutte quelle attività che hanno come obiettivo l’aumento dell’autorevolezza di un sito internet mediante link-building.

In questo articolo ci concentreremo sulla prima delle due: cioè l’on-page optimization. Come? Con degli importanti accorgimenti che possono dare una grossa mano al posizionamento generale del sito.

Da notare che l’ottimizzazione “sulla pagina” deve essere coadiuvata da una attenta ed approfondita fase di keyword research e alla relativa stesura di un piano editoriale di contenuti.

Senza queste fasi strategiche di pianificazione è come pretendere di costruire una casa senza le fondamenta.

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Torniamo a noi, vediamo insieme alcuni elementi che non devono mancare nella nostra strategia:

1. Titolo della pagina

Il titolo della pagina è importantissimo per la SEO e deve assolutamente contenere la parola chiave che stiamo cercando di colpire e rankare. Per intenderci è il titolo della pagina che viene inserito fra i tag html <title></title>.

Inoltre consigliamo di usare un titolo accattivante che possa invogliare l’utente a cliccare sul link verso il nostro sito nella SERP del motore di ricerca.

Cerchiamo di capire meglio con un esempio. Se abbiamo intenzione di posizionare una pagina per la parola chiave “cioccolatini all’arancia” potremmo usare un titolo di questo tipo: “I migliori cioccolatini all’arancia che devi assolutamente provare”. In questo modo abbiamo inserito la nostra keyword ed inoltre abbiamo un bel titolo interessante che scatena la curiosità del possibile visitatore.

2. URL ottimizzata

Insieme al titolo della pagina, vedi la precedente sezione, anche l’URL della nostra pagina riveste un ruolo determinante. Anche qui è molto importante cercare di inserire le parole chiave che vogliamo ottimizzare per il ranking.

Sempre tornando all’esempio di prima, potremmo pensare di usare una struttura URL di questo tipo per posizionare la parola chiave “cioccolatini all’arancia”.

https//www.miositoinventato.it/cioccolatini-arancia/

Notare che ho tolto i caratteri “all’” in quanto renderebbero l’URL troppo pesante e potrebbero avere impatti negativi sul posizionamento.

3. Organizzazione del contenuto in sezioni e sottosezioni coi i body tags (H1, H2, H3, etc.)

Il contenuto deve essere organizzato in sezioni e sottosezioni mediante gli appositi body tag H1, H2, H3 e successivi. Generalmente non ci si spinge oltre i titoli di terzo livello H3.

Questa strategia ha molteplici benefici:

  1. rende il testo molto più leggibile per l’utente finale e lo rende molto “skimmable” (cioè scorrevole con la lettura veloce),
  2. permette ai motori di ricerca di “comprendere” appieno il contenuto della nostra pagina,
  3. fa capire al motore di ricerca che il nostro articolo è molto approfondito e dettagliato,
  4. avere molti titoli ci permette di inserire all’interno del contenuto long tail variation della parola chiave che stiamo andando a colpire.

4. Keyword density

La keyword density, o densità delle parole chiave, è un argomento molto dibattuto nel mondo SEO. In passato era una delle tecniche principali per posizionare in fretta una pagina. In seguito, soprattutto a causa di pratiche black-hat di keyword-stuffing, il peso keyword density è andato via via riducendosi.

Ad ogni modo rimane un punto da ottimizzare al meglio e da non sottovalutare.

Il nostro consiglio è quindi quello di inserire all’interno dell’articolo la parola chiave al massimo 3 volte ogni 500 parole di testo. Meglio se queste sono anche long-tail variation della parola chiave. Questo ci permette di mantenere il focus sulla parola chiave senza incorrere in penalizzazioni da keyword stuffing.

È evidente che con contenuti lunghi (altro importante aspetto di ranking) è possibile inserire un numero maggiore di parole chiave con una conseguente migliore ottimizzazione.

5. Image SEO

Ovviamente i motori di ricerca non riescono, almeno per il momento, a “vedere” le immagini che inseriamo all’interno del nostro sito internet. Per questo motivo è molto importante sfruttare sempre il tag “ALT” delle immagini inserendo una breve descrizione della stessa, insieme alla keyword che ci interessa.

Il nostro consiglio è quello di inserire sempre almeno un’immagine all’interno delle nostre pagine e di inserire la parola chiave principale nell’attributo ALT. Se vogliamo fare le cose per bene, possiamo inserire una immagine ogni circa 500 parole per:

  • rendere la pagina più piacevole alla vista
  • inserire long-tail variation della parola chiave interessata, magari in accordo ai body tag (H1, H2, etc.).

Conclusioni

Siamo alla fine del nostro articolo dedicato alla ottimizzazione SEO on-page. Come si sarà sicuramente notato questi accorgimenti sono di facile ed immediata applicazione e possono veramente stravolgere in positivo la quantità di traffico verso il nostro sito da motori di ricerca.

Da notare che l’ottimizzazione on-page del nostro sito è una condizione necessaria ma non sufficiente per una corretta strategia SEO. Tutti i “capitoli” dell’arte della SEO devono essere armonizzati all’unisono per permettere posizionamenti eccezionali e degni di nota. Al contrario di come alcuni potrebbero sostenere: non esiste alcuna attività di link-building che possa soppiantare articoli mal organizzati o piani editoriali di contenuti raffazzonati o inesistenti.

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